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Recensione 'Vacanze da Tiffany', di Francesca Franca Baldacci


Titolo: Vacanze da Tiffany
Autore: Francesca Franca Baldacci
Prezzo: € 12,90 

E-book: € 7,99
Pubblicazione: 2014
Pagine: 280
Editore: Sperling&Kupfer


Fino a due anni fa non mi era mai capitato di leggere un libro che sembrasse la trasposizione della mia vita; poi è arrivato "Vacanze da Tiffany", scelto inizialmente perchè attratta dalla copertina e dalla trama che richiama il mio lavoro, ma non avrei mai pensato fino al punto da sentirmi veramente la protagonista di un romanzo. Ed essendo quindi legata in modo particolare a questo libro, non potevo non inserirlo qui.
Dopo qualche mese dall'uscita, l'autrice aveva pensato di intervistare chi lo aveva letto, me compresa, così in questo caso al posto della recensione classica, riporto le sue domande e le mie risposte.

Il negozio dev'essere proprio questo. Di lusso. In pieno centro a Milano, quattro occhi di vetrina. Ovunque tappeti e mobili antichi, da far girare la testa. Chiunque si serva qui, la crisi economica non sa neanche cosa sia... questo è poco ma sicuro. Che cosa faccio, allora? Entro o non entro? Dai ci siamo. Ormai sono arrivata. Non vorrò rinunciare, no? Sto pensando a questa cosa da almeno due settimne. Forse anche di più. L'interno è deserto, o quasi. Entro spingendo la porta a vetri. In fondo, seduta al banco del negozio, c'è la titolare. La riconosco, è Marisa. Un giorno lei e Marco stavano passeggiando per via della Spiga. Non mi avevano vista, ma io sì. Si tenevano per mano e ridevano. In quell'istante ho inquadrato il suo viso e memorizzato ogni particolare: i capelli lunghi e leggermente ondulati, la riga in mezzo, gli occhi scurissimi ed espressivi, un naso "importante". Più altri dettagli che non ho voglia di elencare. Cara Marisa, a noi due.


TRAMA:
Angelica, per tutti Angy, dopo essere stata lasciata dal fidanzato decide di seguire il consiglio della mamma e trascorrere così l'estate nelle Marche, nella Riviera delle Palme, per aiutare le due zie Camilla e Gisella. Lì gestiscono un Hotel, il Tiffany appunto, che rappresenta un omaggio al film cult 'Colazione da Tiffany', non solo per il nome, ma anche per l'atmosfera.
Grazie al lavoro di receptionist che le permette di essere a contatto con persone diverse tra loro, clenti storici e clienti nuovi, Angy riesce a recuperare il sorriso ed il benessere.
Tra tutti i clienti c'è però in particolare un giovane di cui Angy non sa nulla se non il suo nome e che tutte le mattine, all'alba, va in spiaggia. Per il resto continua a mantenere il suo alone di mistero: trascorre infatti le giornate in completa solitudine nella sua suite numero otto. 
Una mattina Angy e Giulio riescono finalmente a parlare, ma le cose non vanno nel migliore dei modi. Angy in ogni caso continua a subire il suo fascino e ad essere attratta dal suo mistero e l'estate dalle zie inizia a rivelarsi come l'occasione giusta per tornare a credere nell'amore, perchè il Tiffany è un posto magico dove potersi sentire protetti... Ma, come si sa, le cose non sono sempre come sembrano.  

PAROLA DI LETTRICE - Intervista di Francesca Franca Baldacci
- Perchè leggere "Vacanze da Tiffany"?
Sono tanti i motivi per cui leggerlo (e già questo è un motivo): coinvolgente da subito; è originale per l'omaggio al film "Colazione da Tiffany", all' ospitalità alberghiera italiana ed essendo del campo, posso assicurare che è stupendo leggere un romanzo come questo: mentre leggevo, pensavo. "Ma come ha fatto ad essere così precisa nel descrivere il nostro lavoro?!".
Originale anche l'ambientazione tutta italiana, nella Riviera delle Palme: la descrizione dei luoghi rapisce talmente tanto che sembra di viverli direttamente! 
La lettura poi è piacevole perchè scorrevole.

- I personaggi che hai amato di più e perchè...
Il mio personaggio preferito in assoluto è Angy, ovviamente! Da Receptionist quale sono, non può che essere lei. Tante volte quest'estate nei miei turni ho avuto l'impressione di essere lei, avendo anch'io una "relazione complicata" col pc! Avrei invece voluto prendere esempio da lei per il suo essere abbastanza mattiniera nei momenti liberi.
L'ho adorata quando ha messo in pratica la sua vendetta: in un certo senso stavo prendendo spunto da lei per attuarne una tutta mia, quando mi son ritrovata a vivere qualcosa di molto simile. Avrei invece fatto di peggio al posto suo, quando Marco "va a trovarla" (non scendo nei particolari per non fare spoiler). Angy è proprio la mia trasposizione letteraria, insomma.
L'altro personaggio di cui sono innamorata è Giulio: credo che ogni ragazza romantica sogni una storia appunto romantica come quella che Angy vive con lui, grazie a lui. L'aria misteriosa ed il suo lavoro lo rendono poi ancora più affascinante. Però l'ho anche 'odiato' in un momento che non cito (sempre per evitare spoiler), pensando. "Tutti uguali...".     

- L'atmosfera che si respira leggendo questo romanzo è...?
Romantica, proprio per la storia tra Angy e Giulio, perchè nei loro momenti insieme c'era sempre magia. Leggere ciò che vivevano loro è stata una bella e continua emozione.
Poi c'è un'atmosfera magica anche per il clima Anni '60, che dà un tocco in più al tutto.

- Che cosa hai provato chiudendo il libro, quando lo hai finito?
 "Wow! Proprio bello! Questo è proprio il MIO libro!". Mi aveva talmente rapita che per la prima volta dopo aver finito un libro, ero piena di domande e curiosità.
Riguardo Angy e Renato, invece, ho pensato: "Avrei preferito altro, ma è stata realistica, perchè nella vita reale in fondo è così che va...".



Oggi, a due anni e mezzo dalla lettura, posso dire ancora di più che è il mio libro perchè qualche Giulio l'ho avuto anch'io, seppur per periodi molto più brevi e spero che la Sperling permetta l'uscita del seguito.

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