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Recensione 'La linea del destino', di Daniela Tresconi


Titolo: La linea del destino
Autore: Daniela Tresconi
Anno: 2017
Prezzo: €10,00
E-book: €2,99
Casa editrice: Panesi Edizioni



TRAMA
Arcola è un tipico borgo arroccato che si affaccia sulla Vallata del Magra. Il suo Castello e la sua Torre Pentagonale da millenni osservano silenziosi le vicende delle genti che lo abitano. Valentina arriva in paese alla ricerca della tranquillità, ma ben presto tutte le sue scientifiche certezze verranno scosse da inquietanti e quanto mai misteriose sensazioni. Tre donne, tre epoche e tre mondi completamente diversi, eppure legati da un unico indissolubile destino e dal mistero di un atroce delitto. Quanto tempo per scoprire che non si può sfuggire a se stessi e che la fine spesso è solo un altro inizio?


PERCHÉ LO CONSIGLIO
Poche volte finora mi è capitato di leggere libri di emergenti che non sembrano niente affatto tali, ma anzi, come se scrivessero da sempre e anche meglio di chi ha già diverse opere alle spalle. Con "La linea del destino" è stato proprio così perché l'autrice, oltre ad avere uno stile semplice e scorrevole che fa divorare la storia in poche ore, ha dato vita anche a descrizioni poetiche (attraverso la narrazione in terza persona) che ho apprezzato in modo particolare.

Altro apprezzamento per me riguarda le descrizioni di Arcola, paese in cui è ambientata la storia: è dipinto cosí bene che lo si può immaginare come se lo si conoscesse da sempre (sensazione che ho avuto dall'inizio alla fine).

La storia poi si base sull'alternarsi di riferimenti al presente e flashback legati al 1300 (periodo in cui è vissuta Amelia, una delle protagoniste): un'alternanza ben costruita che non disturba mai e anzi, riesce a mantenere piú vivo l'interesse.

Per quanto riguarda i personaggi, sia principali che secondari, ognuno è ben descritto anche soprattutto dal punto di vista introspettivo e questo è un altro aspetto che ho apprezzato in modo particolare: non si puó non affezionarsi ad ognuno di loro.
Ed è quindi per tutti questi motivi che, come dicevo prima, non sembra di leggere un'emergente e per gli stessi motivi ne consiglio la lettura.

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