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Recensione 'Il giardino dei fiori segreti' di Cristina Caboni

Il 20 ottobre è uscito il terzo libro di Cristina Caboni, che ormai è diventata la mia scrittrice donna preferita (insieme a Banana Yoshimoto) e non potevo non prendere questo nuovo libro proprio nel giorno della sua uscita! 
Devo poi ringraziare i miei colleghi che quest'estate, per il mio compleanno, mi hanno regalato la Giunti gift card che ho pensato bene di sfruttare per "Il giardino dei fiori segreti": per me che ho adorato i due precedenti ("Il sentiero dei profumi" e "La custode del miele e delle api"), sapevo che la Caboni fosse una garanzia, già prima di leggerlo e quindi che fosse il libro giusto da scegliere tra quelli che resteranno come ricordo-regalo.


TitoloIl giardino dei fiori segreti

AutoreCristina Caboni

Prezzo€ 16,90

E-book€ 9,99

Pubblicazione2016

Pagine368

EditoreGarzanti
Categoria: Anima

 "Poggiò i palmi sulla corteccia, e li allargò. Era tiepida e ruvida. Sorrise. Cinto il tronco con entrambe le braccia, accostò il viso e poi chiuse gli occhi, la guancia contro il legno. E fu invasa da un senso di pace assoluta. Era sempre così, quello significavano per lei gli alberi, le piante e i fiori. Piccoli istanti di felicità. Un legame che non si sarebbe mai spezzato, perchè era il simbolo stesso della continuità. Le piante erano ciò che univa la terra al cielo, quante volte lo aveva sentito dire ai vecchi nel villaggio delle rose? E così in fondo è per gli esseri umani: i piedi sono le radici, il corpo è il tronco, le braccia sono come le foglie tese al cielo, capaci di sfiorarlo".

TRAMA
Iris Donati vive in uno dei quartieri più antichi e suggestivi di Amsterdam; di giorno lavora in una rivista, 'Onze Tuin', curando una rubrica tutta sua, 'La fata dei fiori'. La notte invece, con le piante salvate dalla spazzatura o da chi si è stancato di loro, crea giardini da regalare, per aiutare chi glieli richiede. Ogni pianta salvata ha quindi una propria storia ed è proprio questo creare giardini che da un senso alla sua vita: prova ne è il fatto che Iris è proprio la notte che  rinasce grazie ai suoi giardini; di giorno invece viene presa dalla malinconia.
Il padre di Iris, Francesco, viaggia in tutto il mondo per riqualificare le aziende florovivaistiche, specializzate in rose: Iris è con lui che è cresciuta.

Mark, il venditore di sementi e bulbi, è invece l'unico uomo con cui lei si sente a suo agio ogni volta che parla di fiori, semi ed alberi: con gli altri si sente sempre strana, nessuno la capisce come lui.
Per lavoro viene inviata al Chelsea Flower Show ed è proprio qui che, mentre cerca di avvicinarsi ad una rosa per annusarne il profumo, si ritrova davanti una ragazza identica a lei, Viola, che come lei considera i fiori un rimedio contro il dolore, una gioia ed una consolazione.
"I colori sono la base. Azzurro per la serenità e la calma, giallo e arancio per l'allegria. Il viola indica raffinatezza, il rosso è passione, entusiasmo".

Nel frattempo a Londra, Claudia Bruni si dedica alla sua attività di fiorista ormai affermata, dopo l'iniziale difficoltà. Una mattina riceve una telefonata che riesce a metterla sottosopra con due sole parole: 'Sono io'. 
Ad Amsterdam c'è invece Francesco che riceve una telefonata dall'Italia, dove è nato, legata ad un mistero della famiglia Donati e alla tenuta La Spinosa, che sembra essere un posto fuori dal mondo, un piccolo mondo nel mondo in cui si respirano magia, misteri, storia e amore.

"Non ho mai visto un posto del genere. La villa, il parco, i prati, il torrente e quegli alberi secolari. Qui tutto è speciale. Sai, è come se questo giardino fosse una persona".

PERCHE' LO CONSIGLIO

Ciò che caratterizza i libri della Caboni e che per me la rende una scrittrice unica, è l'inizio di ogni capitolo: ne "Il sentiero dei profumi" c'erano riferimenti alle varie fragranze; nel secondo, "La custode del miele e delle api" ogni capitolo era anticipato dalla descrizione dei vari tipi di miele e consigli sull'uso. In questo terzo libro invece, vengono descritti i vari fiori con i loro usi e significati. 
Un altro aspetto che la caratterizza e che per me con questo libro ha confermato di avere, è la capacità di trasmettere vita attraverso le sue storie scritte in un modo unico. Poi lei riesce a creare dei personaggi 'magici' attraverso delle descrizioni che provano la sua sensibilità così rara oggi: merita di essere letta anche per questo.

Ciò che apprezzo della Caboni persona è la modestia che dimostra di avere sempre: basti pensare che dei libri in uscita ne parla solo poco prima della data stabilita, senza elogiarsi da sola come fanno invece tanti altri scrittori; questa cosa l'ho notata maggiormente in occasione dell'uscita di quest'ultimo e per me va evidenziata perchè non tutti gli scrittori sono così.

Ho aspettato tanto il 20 ottobre per averlo finalmente tra le mie mani: ero curiosa di conoscere la nuova storia, pur essendo ancora legata al personaggio di Angelica, del libro precedente. Ma è riuscita comunque a conquistarmi e per me conferma di saper scrivere storie che arrivano direttamente al cuore perchè mi ha emozionata in vari passaggi della storia, mi ha stupita e anche un po' sconvolta per lo sviluppo della storia e commossa in un momento particolare, verso la fine. Per questo secondo me riesce anche a crerare empatia tra lei ed i suoi lettori.
La lettura è scorrevole, la trama ben costruita soprattutto per quanto riguarda il segreto alla base del tutto.
Pertanto lo consiglio a tutti, che siate amanti dei fiori o no... Se ancora non avete letto nulla di suo, se amate le storie originali e che arrivano dritte all'anima, lasciatevi conquistare anche voi dai suoi personaggi e dalla sua unicità e fatemi sapere cosa ne pensate. 
Se invece già la conoscete e anche voi come me avete amato le sue storie, non potete non leggere anche "Il giardino dei fiori segreti".
Ringrazio Cristina per essere così unica e speciale! E per quanto riguarda l'ansia della pre-uscita di cui parlavi la scorsa settimana, non preoccuparti perchè non possiamo non amare le tue nuove storie! Ormai ci hai conquistati! 

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